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Sacile
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mwhaSacile (mwhqSacìl in mwhgveneto, mwhwlocalmente anche mwiaSazhìlcite-ref-4[4]) è un mwjqcomune italiano di mwjg19 944 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] del mwkwFriuli-Venezia Giulia.
Contents
• Storia
• Simboli
• Altro
• Economia
• Società
• Cultura
• Eventi
• Strade
• Ferrovie
• Sport
• Canoa
• Calcio
• Basket
• Note
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Geografia fisica
Sacile è la seconda città della provincia (di Pordenone) e la sesta della regione per numero di abitanti.
Il caratteristico centro storico sorge su due isole sul fiume mwmqLivenza, lungo le cui sponde si affacciano numerosi palazzi nobiliari del periodo mwmgveneziano. Per tale motivo viene spesso soprannominata come mwmwla piccola Venezia; molto utilizzato inoltre è l'appellativo di mwnaGiardino della Serenissima.
Sacile è suddivisa in numerose frazioni, fra cui: mwngCamolli, Cavolano, Cornadella, Ronche, San Giovanni del Tempio, San Giovanni di Livenza, San Liberale, San Michele, San Odorico, Schiavoi, Topaligo, Villorba, Vistorta.
Storia
In mwoqepoca romana il territorio di Sacile rientrava nella giurisdizione del mwogmunicipio di mwowOderzo, ma non è provata l'esistenza di un vero centro abitato. Dopo la distruzione di Oderzo da parte dei mwpaLongobardi di re mwpqGrimoaldo (mwpg667), la zona assunse importanza strategica in quanto localizzata nel punto in cui la strada che collegava mwpwPavia (capitale del mwqaregno longobardo) a mwqqCividale superava il Livenza tramite un ponte; in aggiunta, il fiume era divenuto un confine naturale tra i neoistituiti mwqgducati di mwqwCeneda e del mwraFriuli.
Il primo riferimento alla zona di Sacile è contenuto nell'mwrgmwrwHistoria Langobardorum di mwsaPaolo Diacono, dove è ricordato uno scontro tra i friulani fedeli a re mwsqCuniperto e le truppe del ribelle mwsgAlachis avvenuto sul finire del mwswVII secolo presso il ponte, posto nella selva di mwtaCapulanus (Cavolano). Si può supporre - con qualche riserva - che ancora Sacile non esistesse.
Alla luce di ciò, si ipotizza che Sacile sia stata fondata nell'mwtgVIII secolo come avamposto militare collocato presso un'isola artificiale (un "sacco", da cui il toponimo) ottenuta grazie all'escavo di una diversione del Livenza. Mantenne a lungo una condizione di centro di confine, stretto tra le giurisdizioni del castello di Cavolano, a sud, e del castello di mwtwCaneva, a nord e, dal punto di vista ecclesiastico, tra le mwuadiocesi di mwuqCeneda e di mwugConcordiacite-ref-5[5].
Il fortilizio doveva essere ancora in piena attività nel mwwaX secolo, quando avrebbe sostenuto l'invasione degli mwwqUngari, tuttavia con il tempo cominciò ad affiancare alle funzioni militari quelle di centro industriale e commerciale. Grazie alla presenza del Livenza che forniva l'energia meccanica necessaria, il borgo poté arricchirsi di impianti per la lavorazione dei metalli e la molitura. Lo stesso fiume, grazie ad alcune opere idrauliche, venne reso navigabile fino al mare, aprendolo ai traffici.
Discorso diverso per i mercati i quali, per questioni soprattutto igieniche, non potevano tenersi all'interno della città. La zona extramuraria, come si è visto, ricadeva però sotto altre giurisdizioni e i Sacilesi dovettero quindi faticare non poco per ottenere concessioni dai vicini, che talvolta si risolvevano in violenti liti.
A partire dall'mwxaXI secolo la città poté godere di ulteriori vantaggi in concomitanza con la formazione dello mwxqStato patriarcale. I principi-vescovi, infatti, scelsero Sacile per trascorrervi lunghi soggiorni durante i quali emettevano sentenze, incontravano ambasciatori, organizzavano feste. Nel mwxg1190 l'abitato ottenne le libertà mwxwcomunali, ovvero la concessione dell'autonomia amministrativa mediante la stesura di propri statuti. In età medievale, dunque, Sacile rappresentava un centro aperto e dinamico, decisamente opposto alle ristrette realtà dei mwyafeudi confinanticite-ref-6[6].
Nel mwzg1366, precisamente l'8 novembre, a Sacile furono promulgate le mwzwConstitutiones Patriae Foriiulii (Costituzioni della mwaaPatria del Friuli) una delle più antiche costituzioni scritte della storia.
Nel mwag1420 Sacile, come il resto del Friuli, venne annessa alla mwawRepubblica di Venezia; durante il periodo veneziano ci fu un grande sviluppo grazie ai commerci, soprattutto fluviali e molte famiglie nobili eressero i loro palazzi lungo il fiume e i suoi canali. Nel mwba1797, alla mwbqcaduta della Serenissima, Sacile perse il potere sui territori dei paesi vicini ed entrò in una crisi economica.
Il 3 aprile mwbw1809, a Camolli nei pressi di Sacile ci fu una mwcabattaglia tra le truppe mwcqaustriache e quelle mwcgfrancesi ed mwcwitaliane che furono sconfitte e furono costrette a ritirarsi.
Nel mwdq1816 con la mwdgRestaurazione Sacile entrò a far parte del mwdwRegno Lombardo-Veneto; nel mwea1855 arrivò la mweqferrovia Venezia-Udine che contribuì a rilanciare l'economia.
Con l'annessione al mwewRegno d'Italia nel mwfa1866 sorsero anche le prime attività industriali. Il mwfqterremoto del 18 ottobre mwfg1936 provocò gravi danni agli edifici, danneggiando anche l'antica cinta muraria.
Simboli
«Drappo di bianco crociato di rosso...»
(Descrizione araldica del gonfalonecite-ref-araldica-7-0[7])
Logistica militare
Nello scacchiere mwjggeopolitico del Friuli, Sacile è stata considerata dalla mwjwForze armate italiane una località strategica dal punto di vista militare, dotata di una autonoma stazione sull'importante mwkalinea ferroviaria Venezia-Udine. Il distretto militare di Sacile fu istituito nel mwkq1907 ed ebbe importanza durante la mwkgprima guerra mondiale (esiste una cartolina con le "nuove caserme" spedita nel 1916) e fino agli mwkwanni 1960.
Una prima caserma fu eretta sui resti di un antico convento acquistato dal Comune e ospitò un reparto di bersaglieri e un distaccamento del terzo cavalleggieri "Savoia". Dopo il primo conflitto la caserma fu intitolata allo scrittore triestino e volontario mwlqirredentista mwlgScipio Slataper. Da allora la caserma ha ospitato sempre importanti reparti militari di mwlwfanteria. Dal 1949 al 1976 è stata sede del mwma182º Reggimento Fanteria Corazzata Garibaldi. Attualmente ospita il "7º Reggimento Trasmissioni".
A causa dell'importanza logistica di Sacile fu ripetutamente bombardata sia durante la mwmgprima che nella mwmwseconda guerra mondiale.
Onorificenze
Sacile è tra le mwngcittà decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia di bronzo al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la mwnwseconda guerra mondialecite-ref-8[8]:
Medaglia di bronzo al valor militare
Titolo di Città
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• Duomo. Il mwsgDuomo di San Nicolò, costruito da Beltrame e Vittorino da Como tra il mwsw1474 e il mwta1496 in mwtqstile rinascimentale (anche se si possono notare delle reminiscenze dell'mwtgarte gotica, come ad esempio negli mwtwarchi; è stato restaurato nelle forme originarie dopo il mwuaterremoto del 1976) custodisce al suo interno opere di mwuqAndrea Vicentino, Francesco da Bassano, mwugPalma il Giovane, Pino Casarini e di altri artisti;
• Chiesa di Santa Maria della Pietà. La Chiesa di Santa Maria della Pietà, (mwvqXVII secolo): questa piccola chiesa a pianta esagonale si affaccia sul Livenza, al suo interno si trova una statua in pietra arenaria raffigurante la Pietà;
• Chiesa di San Gregorio. La Chiesa di San Gregorio (mwvwXVI secolo), ora chiusa al culto ed adibita a mostre e concerti, era la chiesa del vecchio ospedale di origine medievale;
• Oratorio di San Giuseppe. L'Oratorio di San Giuseppe si trova in piazzetta 4 novembre. Si tratta di un piccolo gioiello di chiesetta risalente al Seicento. All'interno vi si trova la lapide di sepoltura di Bellavite, risalente al 1680. La struttura, tuttora di proprietà privata, viene aperta al culto nei mesi di maggio, ottobre e il 19 marzo, giorno di commemorazione del santo a cui è dedicata;
• Chiesa di San Liberale. Edificio religioso risalente al ventesimo secolo è "copia perfetta"cite-ref-9[9] del grande tempio dipinto da mwxgRaffaello Sanzio nell'olio su tavola mwxw"Sposalizio della Vergine" custodito alla mwyaPinacoteca Brera di Milano;
• Chiesetta della Madonna delle Grazie. L'antico luogo di culto, in località Vistorta, conserva al suo interno alcuni affreschi di fine duecento e inizi mwygSeicento;
• Chiesa di San Lorenzo. mwzaChiesa parrocchiale nella frazione Cavolano.
• Ex convento di Sant'Antonio Abate.
Architetture civili e militari
Il territorio presenta cinque edifici tutelati dall'Istituto regionale ville venete:
• Palazzo Candiani;
• Palazzo Carli;
• Palazzo Ettoreo, databile alla prima metà del XVI secolo;
• Palazzo Ragazzoni-Flangini-Biglia. Il Palazzo Ragazzoni-Flangini-Biglia (XV secolo) fu abitato e ampliato dalla famiglia veneziana Ragazzoni, signori del feudo di S.Odorico. Al suo interno si trova un ciclo di affreschi di Francesco Montemezzano raffiguranti la storia della famigliacite-ref-10[10];
• Villa Brandolini d'Adda (frazione di Vistorta), complesso risalente al XIX secolo, caratterizzato da uno dei parchi più rinomati del Friuli occidentalecite-ref-11[11].
• Palazzo Bellavitis. Il Palazzo Bellavitis si trova in Via XXV Aprile civico nº2. Si tratta di un palazzo di campagna risalente al 1600 con pavimenti a terrazzo veneziano, bel cortile interno con pozzo ed un bellissimo oleandro di oltre 50 anni a fiori bianchi. A metà scalinata centrale due affreschi, posti uno di fronte all'altro con gli stemmi delle famiglie Conti Bellavitis e Frangipane, sovrastano rari dipinti di giardini all'Italiana;
• Teatro Zancanaro;
• Fazioli Concert Hall;
• Teatro V. Ruffo.
Il centro storico conserva inoltre i resti delle antiche fortificazioni mw5wtrecentesche, tra cui i torrioni di Prà Castelvecchio e largo Salvadorini.
Altro
• Monumento ai caduti della prima e della seconda guerra mondiale, opera di Giuseppe Berti, e risalente alla prima metà del XX secolo;
Economia
Nella città ha sede uno dei maggiori produttori di pianoforti da concerto del mondo, la mw7qFazioli Pianoforti S.p.A.cite-ref-12[12], fondata nel 1981 da Paolo Fazioli; produce mediamente dai 120 ai 150 strumenti all'anno con una costruzione completamente artigianalecite-ref-13[13]. Per quanto riguarda l'mw9gartigianato, la città è rinomata soprattutto per la lavorazione del mw9wferro battuto.cite-ref-aci-14-0[14]
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
1. Albania, 569
2. Romania, 379
3. Ucraina, 223
4. Senegal, 106
5. Marocco, 97
6. Cina, 80
7. Kosovo, 63
8. Moldavia, 61
9. Ghana, 58
10. Macedonia del Nord, 53
Lingue e dialetti
A Sacile viene parlato il liventino, una varietà della mwarilingua veneta appartenente ai mwarmdialetti settentrionali e tipico dell'area compresa tra mwarqPiave e mwaruLivenzacite-ref-18[18]cite-ref-19[19]. Una ricerca eseguita da mwar4Renato Appi nel mwar81968 constatava una notevole differenza tra il dialetto dei giovani e il dialetto degli anziani e che anche tra gli emigranti si conservava una parlata arcaicacite-ref-20[20].
Cultura
Istruzione
Musei
• Raccolta di opere d'arte del Duomo di Sacile (Piazza Duomo)cite-ref-21[21]
• Galleria d'Arte Moderna Pino Casarini (Piazza Duomo, 4)cite-ref-22[22]
• Centro Studi Biblici della città di Sacile (Piazza Duomo, 4)cite-ref-23[23]
Eventi
Dal mwatk1274, la prima domenica dopo ferragosto a Sacile si tiene la mwatomwatsSagra dei Osei, fiera-mercato di uccelli e animali da cortile, mostra nazionale canina, eventi e concorsi cinematografici. È la più antica fiera d'Europa. Particolare è la gara di chioccolo in cui i concorrenti imitano il canto degli uccelli. La manifestazione si svolge anche in forma ridotta in primavera.
Tra giugno e agosto viene organizzata una rassegna di musica da camera nell'ambito del Friuli Venezia Giulia International Music Meeting. Si tratta di un festival con concerti aperti al pubblico e seminari riservati ai musicisti.cite-ref-24[24]
Per alcuni anni la città ha ospitato le mwauiGiornate del Cinema Muto: si tratta di un'iniziativa partita nei primi anni 2000 contestualmente alla ristrutturazione del Teatro Verdi nella città di mwaumPordenone, sede originale della manifestazione. Il festival di cinema è ora condotto in concomitanza in entrambe le città.
Il 24 maggio 2021 la città è stata punto di partenza per la sedicesima tappa del mwauuGiro d'Italia.cite-ref-25[25]
Amministrazione
Sindaci dal 1946
| Sindaco | Sindaco | Partito | Periodo | Elezione | | | | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| | Ciro Liberali | Partito Repubblicano Italiano | 1946 - 1951 | 1946 | | | | |
| | Mario Amadio | Democrazia Cristiana | 1951 - 1956 | 1951 | | | | |
| | Mario Viotto | Democrazia Cristiana | 1956 - 1965 | 1956 | | | | |
| | Mario Viotto | Democrazia Cristiana | 1956 - 1965 | 1960 | | | | |
| | Paolo Da Re | Democrazia Cristiana | 1965 - 1975 | 1964 | | | | |
| | Paolo Da Re | Democrazia Cristiana | 1965 - 1975 | 1970 | | | | |
| | Ivonne De Conto | Democrazia Cristiana | 1975 - 1977 | 1975 | | | | |
| | Francesco Andreoli | Partito Socialista Italiano | 1977 - 1980 | (1975) | | | | |
| | Mario Sartori di Borgoricco | Democrazia Cristiana | 1980 - 1985 | 1980 | | | | |
| | Isidoro Gottardo | Democrazia Cristiana | 1985 - 1993 | 1985 | | | | |
| | Isidoro Gottardo | Democrazia Cristiana | 1985 - 1993 | 1990 | | | | |
| | Gina Fasan | Democrazia Cristiana | 1993 - 1995 | (1990) | | | | |
| Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995) |
| | Gina Fasan | Grande coalizione | 1995 - 2003 | 1995 | | | | |
| | Gina Fasan | Grande coalizione | 1995 - 2003 | 1999 | | | | |
| | Loris Monai ( Vicesindaco f.f. ) | Grande coalizione | 2003 - 2004 | (1999) | | | | |
| | Roberto Cappuzzo | Centro-sinistra | 2004 - 2009 | 2004 | | | | |
| | Roberto Ceraolo | Centro-destra | 2009 - 2018 | 2009 | | | | |
| | Roberto Ceraolo | Centro-destra | 2009 - 2018 | 2014 | | | | |
| | Claudio Salvador ( Vicesindaco f.f. ) | Centro-destra | 2018 | (2014) | | | | |
| | Carlo Spagnol | Centro-destra | 2018 - in carica | 2018 | | | | |
| | Carlo Spagnol | Centro-destra | 2018 - in carica | 2023 | | | | |
Gemellaggi
Infrastrutture e trasporti
Strade
Sacile è attraversata dalla mwaksstrada statale 13 Pontebbana ed è servita dalle uscite di Sacile Est e Sacile Ovest dell'mwakwautostrada A28 mwak0Conegliano-mwak4Portogruaro.
Ferrovie
Sacile possiede due mwalestazioni ferroviarie. La mwalistazione di Sacile, la principale, si trova sulla mwalmlinea Venezia-Udine ed è capolinea della mwalqlinea Sacile-Pinzano-Gemona.
A circa 2mwaly km dalla stazione di Sacile si trova la mwalcfermata ferroviaria di Sacile San Liberale, che si trova lungo la mwalglinea Sacile-Pinzano-Gemona.
Sport
Canoa
La tradizione canoistica sacilese viene portata avanti, sin dalla prima metà del Novecento, dal mwalwCanoa Club Sacile, riconosciuto ufficialmente da mwal0CONI e mwal4FICK dal 1977. Amatori e agonisti si incontrano sulle acque del Livenza, fiume placido con un carattere torrentizio, che permette una navigazione prettamente turistica per gli amatori e una corretta preparazione condizionale e tecnica per gli atleti del Canoa Club, i quali durante il periodo agonistico collezionano titoli nazionali e internazionali.
Calcio
Le principali società calcistiche della città sono la mwammSocietà Sportiva Sacilese Calcio (affiliata al mwamqVicenzacite-ref-30[30]), l'mwamkASD Liventina San Odorico e il mwamoCavolano Calcio.
Basket
In ambito cestistico le due società cittadine sono il mwam0Sacile Basket e l'mwam4Humus Basket Sacile.
Ginnastica artistica
La principale società di ginnastica artistica e ritmica è la mwaneGinnastica Moderna Sacile.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwanomwansmwanwBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwan0demo.istat.it, mwan4ISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaoimwaommwaoqClassificazione sismica (mwaoumwaoyXLS), su mwaocrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaosmwaowmwao0Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwao4mwao8PDF), in mwapaciterefmwapeLeggemwapi mwapm26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwapqAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwapu 151. mwapyURL consultato il 25 aprile 2012 mwapc(archiviato dall'mwapgurl originale il 1º gennaio 2017).
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cite-note-55. ↑ Per questo la mwaqmpieve di San Lorenzo, fondata dal conte mwaqqEnrico del Friuli, non dipendeva né dalla mwaqudiocesi di Ceneda, né da quella di mwaqyConcordia, ma era direttamente sottoposta al mwaqcpatriarcato di Aquileia (situazione che si mantenne intatta sino al mwaqg1926). Tuttora la frazione mwaqkSan Odorico appartiene alla mwaqodiocesi di Concordia-Pordenone, mentre il resto del comune è compreso nella mwaqsdiocesi di Vittorio Veneto.
cite-note-66. ↑ mwaq8Comune di Sacile - Storia di Sacile.
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Bibliografia
• mwa3kSacile, ed. Le Tre Venezie, maggio 1997
Voci correlate
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
• Wikivoyage
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Sacile
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Sacile
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.sacile.pn.it.
• citereftreccani-itSacile, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaElio Migliorini, Mario Brunetti e Alberto Baldini, Enciclopedia Italiana, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1936.
• citerefsapere-itSacile, su sapere.it, De Agostini.
• mwa4yI dati Meteo di Sacile aggiornati e webcam, su sacilemeteo.altervista.org.